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venerdì 14 gennaio 2011

INFLUENZA: Esperto,tanta acqua miglior sciroppo contro la tosse.



(ASCA) - Roma, 14 gen - Mucolitici sedativi?

E' questo il dubbio che assilla dopo l'ultimo colpo di una tosse che non via piu' via. Ma prima degli sciroppi c'e' l'acqua.
''Senza liquidi abbondanti, anche ricorrendo a sostanze fluidificanti in sciroppo o pastiglie, il nostro catarro non ci abbandonera' mai'', spiega ad ASCA Claudio Cricelli, il presidente della Simg (Societa' italiana di medicina generale).
Spazio quindi a tanta acqua, ''che da sola basta a fluidificare l'espettorato - dice l'esperto -, ma anche agli umidificatori per l'ambiente, che soprattutto nelle camere dei bambini aiutano la respirazione ed evitano che l'aria secca asciughi le mucose, e ai fumenti con o senza sostanze balsamiche''. La tosse non e' una malattia ''ma un riflesso naturale dell'organismo ad un'infezione delle vie respiratorie e il ricorso a farmaci sedativi - sottolinea Cricelli - va limitato a casi eccezionali, soprattutto nei neonati e nei bambini'' e i mucolitici funzionano, come ricordato, ''solo se si beve tanta acqua''.

Fà differenza quale acqua bevi?
Come abbiamo letto catarro e muco sono la risposta fisiologica del nostro organismo per portare fuori le sostanze nocive che ci stanno intossicando; ACQUA KANGEN grazie alle sue caratteristiche di alcalinità,microstrutturazione ed al suo forte potere antiossidante è la scelta migliore.

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lunedì 8 novembre 2010

ACQUA ALCALINA KANGEN: la risorsa in piu per la nostra salute!


I medici, gli studiosi e i ricercatori, in tutto il mondo, insistono giustamente sul concetto di prevenzione: molte malattie, anche degenerative, e numerosi disturbi possono essere evitati, o almeno ridotti, con un’adeguata prevenzione.

Una forma di prevenzione dimostrata scientificamente, e non ancora conosciuta in tutta la sua forza in Italia, è rappresentata dall’adeguato controllo dell’equilibrio acido-basico dell’organismo.

È stato infatti ampiamente verificato che l’iperacidità accumulata nel nostro organismo, causata da fattori quali stress, inquinamento e alimentazione inappropriata, è una delle principali cause di patologia per il corpo umano. L’accumulo dei “rifiuti” acidi avviene, nei diversi individui, in zone differenti del corpo, e pertanto i sintomi possono essere diversi per ognuno di noi. Inoltre, sembra appurato che la diminuzione dei bicarbonati nel sangue è una delle principali cause dell’invecchiamento.

La ricerca applicata mette oggi a nostra disposizione uno strumento semplice ma efficace, il quale ci permette di intervenire sulla struttura fisica dell’acqua naturale per esaltarne le potenzialità.

Questo apparecchio, collegato al rubinetto di casa, permette di ottenere acqua alcalina ionizzata.

Bevendo tutti i giorni l’acqua alcalina ionizzata è possibile prevenire un’ampia serie di malattie e disturbi: reflusso acido, diabete, gotta, artrite, crampi, nausea, insonnia, problemi renali, obesità, cellulite, acne, asma, emorroidi, stipsi, disturbi cardiaci, osteoporosi, tendinite, funghi, cataratta, allergie, pressione alta, arteriosclerosi, mal di testa, tumori, melanoma, ictus, miopia.

Ed è possibile farlo in modo assolutamente naturale !

Vantaggi dell’acqua potabile alcalina (Ionizzata):

1 – I metalli pesanti vengono eliminati.

2 – I pesticidi-Insetticidi vengono eliminati.

3 – Gli ormoni o prodotti simili vengono eliminati.

4 – I medicinali (Antibiotici) vengono eliminati.

5 – I Batteri-Germi vengono eliminati.

6 – L’acqua alcalina ionizzata contrasta l’iperacidita del tessuto ed equilibra il bilancio acido-base del corpo.

7 – L’acqua viene arricchita di Calcio di coralli di Okinawa. Il calcio è un minerale molto importante per le ossa e funge da regolatore nel processo elettrolitico del corpo umano.

8 – Le molecole d’acqua formano i cosiddetti Cluster. Acqua potabile = un Cluster ca.15 molecole. Acqua lonizzata = Un Cluster ca. 5 molecole = acqua più ossigenata. Risultato: un’idratazione del corpo 6 volte più alta. (Ottima per i diabetici)

9 – Valore pH Alcalino > 9-10 . Minerali alcalini ottimi per il corpo umano.

10 – Antiossidante dovuto al suo alto potenziale Redox. (Rallenta l’invecchiamento)

11 – Disintossicazione. Le scorie acide vengono eliminate dal corpo con più facilita. (Metabolismo migliore)

12: Buon gusto dolce dell’acqua per bere e cucinare.

Bevendo ogni giorno da 1 bicchiere ad 1 litro d’acqua alcalina ionizzata, a seconda dei casi, aiutate ad incrementare la vostra vitalità fisica, mentale e quindi il vostro benessere. Le scorie acide vengono eliminate.

Enagic da 35 anni è leader nella pogettazione e costruzione di ionizzatori d’acqua. La Leveluk sd501 è riconoscito dal 2004 ad oggi miglior ionizzatore sul mercato.

Cambia acqua e anche tu cambierai vita!

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lunedì 9 agosto 2010

Vendite record per Acqua Kangen Enagic

www.acqua-kangen-alcalina.com
http://profumdeisoldi.blogspot.com/2010/08/vendite-record-per-acqua-kangen-enagic.html

Enagic USA ha celebrato vendite record nel mese di marzo 2010 realizzando un utile di circa $ 13 milioni. Il leader di mercato per gli ionizzatori d’acqua domestici, con sede in Giappone, si ?mpliato in tutta l’Asia, Stati uniti, Canada, Messico, Europa e Australia con uffici attivi negli stati uniti a Los Angeles, New York, Chigao, Honolulu, Dallas. In Europa dopo l’apertura della sede in Germania da Maggio ?perativo L’uficio italiano a Roma.

Quest’anno Enagic si sta espandendo in modo aggressivo con una serie di campagne marketing molto efficaci.

Circa 4.000 macchine per produrre acqua Kangen vengono spedite ogni mese solo negli Stati Uniti. L’apparecchiatura Enagic e stata perfezionata nel corso di decenni di ricerche da parte di scienziati giapponesi utilizzando i componenti di piu alta qualit??’unica macchina a creare la vera acqua kangen.

L’acqua Kangen ?icca di antiossidanti e la macchine Enagic ?iconosciuta dal governo giapponese come dispositivo medico. Gli ospedali giapponesi usano le macchine Enagic per promuovere la salute ed oggi sono largamente utilizzati nelle case di tutto il mondo con una forte crescita negli Stati Uniti.

Oltre all’acqua Kangen da bere , gli ionizzatori Enagic creano altri tipi specializzati di acqua compresa l’acqua acida per la pulizia che permette di eliminare o ridurre fortemente l’utilizzo di prodotti chimici per la pulizia. Oggi ?olto alto l’interesse dei consumatori verso la salute e la protezione dell’ambiente, questo ?n motivo per l’enorme successo di Enagic anche nel nostro paese.

Durante tutto il periodo di crisi economica Enagic ha continuato a prosperare. Dopo 36 anni come leader nella produzione di ionizzatori d’acqua, Enagic predice una forte crescita per tutto il 2010 e nel prossimo decennio.

Siamo certi che l’Italia avr?n ruolo da protagonista, come i fatti gi?imostrano, nei prossimi mesi grazie al lavoro di tutto il KANGEN POWER TEAM e agli strumenti di marketing che abbiamo a disposizione come il metodo di lavoro chiamato: OBIETTIVO BENESSERE.

ACQUA KANGEN ENAGIC: La miglior opportunit?i benessere OGGI in Europa!

Se anche tu vuoi far parte del nostro team vai su:

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lunedì 8 marzo 2010

Il rosso oceano interno


Questo intervento è tratto dalla conferenza dell’autore alla Cancer Control Society (capitolo giapponese) del 25-26 luglio 2009. In esso spicca con chiarezza l’importanza di mantenere il sangue su un PH soglia ottimale alla sua stessa buona ossigenazione e a quella dell’organismo. Una cellula carente di ossigeno non è più in grado di differenziarsi iniziando il cammino dell’”indifferenziazione” o cancerosi.
Nel 1924, Otto Warburg (che in seguito sarebbe stato proposto due volte come candidato al Premio Nobel) fece l’interessante osservazione che le origini del cancro potevano farsi risalire alla ridotta capacità del torrente sanguigno di trasportare ossigeno. Senza ossigeno, le cellule perdono rapidamente ogni possibilità di sopravvivenza. Come reagiscono? Chiaramente, non è che il sangue smetta improvvisamente di trasportare ossigeno; piuttosto, la perdita della capacità di trasportare ossigeno è un processo graduale e non necessariamente continuo, a causa del quale gli effetti nocivi della privazione di ossigeno aumentano progressivamente.
Prenderemo inoltre in esame l’idea di Warburg (apparentemente sbagliata) secondo cui il deterioramento della capacità di trasportare ossigeno da parte del sangue, una volta cominciato, non può essere invertito.
La capacità del nostro corpo di mantenere un buono stato funzionale dipende da molte sue proprietà chimiche, elettriche e fisiche.

I globuli rossi
Il torrente sanguigno è il nostro “oceano” interno, il liquido che rifornisce ogni cellula dell’ossigeno e dei nutrienti necessari per sopravvivere, portando via, allo stesso tempo, i prodotti di scarto, in modo che il metabolismo non sia ostacolato o contaminato dalle tossine a cui siamo soggetti per il semplice fatto che viviamo in un ambiente imperfetto.
Le strutture che permettono al nostro sangue di trasportare ossigeno sono i globuli rossi, piccoli emisferi vuoti che assorbono ossigeno alla superficie e sono abbastanza piccoli e flessibili da riuscire a insinuarsi nei minuscoli capillari che li trasportano nei punti più distanti del sistema circolatorio. Tutti i globuli devono galleggiare nel siero separati dagli altri globuli, altrimenti possono “coagularsi” e perdere la loro indispensabile flessibilità (per non parlare del fatto che diminuirebbe la superficie utile per trasportare ossigeno).
Ogni globulo rosso trasporta in superficie una certa quantità di elettroni, i quali gli conferiscono una carica negativa. Il pH del sangue dovrebbe essere leggermente al di sopra di 7.0, il pH dell’acqua neutra; al di sotto di 7.0 siamo in ambiente acido, al di sopra in ambiente alcalino. Un pH leggermente alcalino, tra 7.35 e 7.40, è considerato ottimale per il sangue. I nostri processi fisiologici sono sensibilissimi a ogni minima variazione del pH, e il mantenimento dei valori corretti è definito “omeostasi”. Se uno solo dei valori ideali (concentrazione chimica, acidità, viscosità, temperatura, volume, etc.) varia anche di pochissimo, la nostra sopravvivenza è a rischio.
Se il pH del torrente sanguigno scende sotto 7.0, il sangue “diventa acido” e gli elettroni che allontanano i globuli gli uni dagli altri vengono meno.

Senza ossigeno
Sorge la domanda: «Cosa accade alle cellule del corpo quando non ricevono più ossigeno?».

In molti casi, le cellule prive di ossigeno per lunghi periodi semplicemente muoiono. Decomponendosi, creano ancora più acidità, facendo scendere ulteriormente il pH. Alcune cellule, invece, per sopravvivere “cambiano marcia” e passano a uno stato in cui non hanno bisogno di ossigeno per creare energia. Lo stato sano e normale della cellula è quello del metabolismo “ossidativo”, in cui l’ossigeno e i nutrienti vengono utilizzati per creare energia (ATP) e sopravvivere, funzionare e riprodursi. Altrimenti lo stato privo di ossigeno a cui passano, detto “fermentativo”, sottende, per creare energia, il processo molto meno efficiente della glicolisi. In tale stato, anziché produrre energia, acqua e anidride carbonica, le cellule producono quantità minime di energia e acido lattico, il quale diminuisce ulteriormente il pH circostante.
Poiché producono molta meno energia che nello stato ossidativo (solo circa il 7%), le cellule in stato fermentativo possono soltanto scindersi e crescere, scindersi e crescere, anziché contribuire all’efficienza del corpo. Esse non sono più cellule “differenziate” dei muscoli, dei nervi, delle ossa o dei grassi, con un’utile funzione all’interno del corpo; sono diventate cellule “indifferenziate” o cancerogene. È importante capire che le cellule cancerogene non sono nemici che vengono dall’esterno. Esse rappresentano il tentativo disperato da parte di alcune cellule di sopravvivere anche quando non ricevono abbastanza ossigeno per un metabolismo sano. Dire che stiamo “combattendo il cancro”, quindi, rappresenta un fraintendimento totale: il “cancro” è solo il tentativo disperato delle nostre cellule di restare vive! Combattere contro di esse, in realtà, vuol dire combattere contro noi stessi.

Acqua salata
Molti libri e documenti che abbiamo consultato per studiare questo fenomeno affermano senza ombra di dubbio che il cancro non può sopravvivere in ambiente alcalino. Provate a immaginare cosa accade a un pesce sano di acqua salata se viene improvvisamente messo tra le chiare, fresche acque di un lago: i suoi organi interni, perfettamente funzionanti nell’acqua salata, nel nuovo ambiente si deteriorano e muoiono. La stessa cosa accade alle cellule cancerogene quando l’ambiente acido in cui prosperano diventa alcalino. Dunque, mantenere il nostro ambiente interno a un pH ottimale di 7.35 dovrebbe prevenire il cancro, e persino invertirlo! La chiave per prevenire il cancro sta nel non lasciare mai che il pH del corpo scenda al di sotto di 7.35, se possibile.

Ci sono cibi e cibi
Ora dobbiamo tornare al punto di partenza e scoprire perché i sistemi corporei non sono riusciti a espletare la loro funzione principale.
Scopriamo che i cibi che mangiamo, le scelte alimentari che compiamo più volte al giorno, hanno effetti notevoli sull’equilibrio acido/base del nostro torrente sanguigno. Ci sono cibi che creano e mantengono un sano ambiente alcalino, incoraggiando la circolazione dell’ossigeno nel nostro sangue, mentre altri creano e rafforzano un pericoloso ambiente acido. Questi non sono necessariamente cibi che risultano acidi o alcalini al gusto o alla misurazione, nella loro forma naturale: i limoni, per esempio, nonostante la loro acidità, quando vengono metabolizzati (digeriti), creano alcali nel nostro corpo. È la natura chimica del residuo (le “ceneri”) rimanente dopo che l’alimento è stato metabolizzato a determinare se un alimento crea alcalinità o acidità.
Quando mangiamo prodotti vegetali, in genere, le ceneri rimanenti dopo che il nostro corpo “brucia” il carburante creano condizioni alcaline. All’altro estremo, quando consumiamo e metabolizziamo prodotti animali – per esempio pollo, pesce, bistecca, maiale, uova e latte (proteine animali) – le ceneri restanti tendono a creare acidità, a causa dell’elevato contenuto fosforico degli alimenti. Il fosforo delle ceneri si combina con l’acqua del nostro corpo, creando acido fosforico.
Se mangiamo sempre alimenti che creano acidità, senza bilanciarli con alimenti che creano alcali, costruiremo e manterremo per le nostre cellule un ambiente acido, quindi anaerobico (privo di ossigeno). Questa condizione, come ha fatto notare Warburg, favorisce il cancro. Possiamo vedere i risultati della succitata sequenza nello stato di salute della popolazione degli Stati Uniti, dove il consumo di carne e di alimenti animali è maggiore che nel resto del mondo: l’incidenza dei tumori, negli Stati Uniti, è oggi di una persona ogni 2.3, e aumenta sempre di più.
T. Colin Campbell, PhD, il più insigne nutrizionista degli Stati Uniti (e forse del mondo intero) ha analizzato i rapporti tra proteine animali e cancro in uno studio condotto nelle Filippine. In certi casi, riducendo l’assunzione di proteine animali, la crescita del tumore s’invertì.

Ricordiamoci che anche l'acqua è un alimento, bere ogni giorno acqua alcalina con un ph elevato (acqua kangen ph 9.5) è un aiuto fonamentale per mantenere uno stato di omeostasi alcalino nel nostro sangue.

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mercoledì 3 marzo 2010

Cosa sono gli Acidi?


Si considerano "acide" tutte le sostanze che hanno il sapore aspro, fanno diventare rossa la cartina di tornasole e producono ioni di idrogeno (atomi di idrogeno modificati, n.d.r.). Quando un acido viene a contatto con determinati metalli si creano dei composti definiti "sali". Gli acidi vengono neutralizzati dalle sostanze basiche (dette anche alcaline), ad es. il bicarbonato di sodio.
Gli acidi possono essere minerali (es. cloridrico, solforico, nitrico) ed organici (es. urico, citrico, tartarico, ossalico). Se vengono a contatto con la pelle la irritano e, se sono molto forti, possono avere un'azione caustica.
In medicina vengono utilizzati molti acidi, tra essi citiamo: acetico, acetilsalicilico (vedi l'aspirina), ascorbico (vitamina C), citrico, cloridrico, ecc. Tra gli acidi organici quello di cui ci occuperemo in questo trattato è l'acido urico, uno dei principali componenti dell'urina.

COME SI MISURANO
Per misurare quanto una sostanza è acida o alcalina si usa una scala di valori a cui viene dato il nome di "pH". Nel campo medico, il pH viene utilizzato per misurare il liquidi organici ed in particolare il sangue, la saliva e l'urina. Questi liquidi vengono definiti:
acidi, quando il pH è compreso tra 0 e 7,06,
neutri, quando il pH è uguale a 7,07,
basici o alcalini, quando il pH è compreso tra 7,08 e 14,14.
Pertanto, più basso è il pH e più è acida la sostanza in esame.

IL RAPPORTO ACIDO BASICO
Tutte le reazioni all'interno del nostro organismo, che definiscono le condizioni essenziali di un ambiente in cui la "vita" sia possibile, si svolgono nell'ambito di determinati valori, tra questi il più importante è il rapporto acido/basico. Per una buona salute questo rapporto dovrebbe sempre rimanere costante, si possono però creare delle condizioni troppo acide (situazione assai frequente) o troppo basiche (condizione abbastanza rara).
Affinché l'equilibrio vitale delle cellule si possa mantenere, il loro nucleo deve presentare una reazione acida ed il citoplasma basica o alcalina. Questa differenza è fondamentale, in quanto permette lo scambio di nutrimenti e informazioni tra nucleo e citoplasma. Solo in presenza di una differenza può avvenire uno scambio, la batteria fornisce corrente proprio perché i suoi poli hanno un potenziale elettrico differente.
Se l'ambiente in cui vivono le cellule diventa molto acido questa acidità penetrerà all'interno delle cellule alterando il pH del nucleo e creando i presupposti per quei fenomeni incurabili che vengono comunemente chiamati "malattie da degenerazione cellulare".

COME SI CREANO GLI ACIDI NELL'ORGANISMO
Nell'organismo umano troviamo diversi acidi, alcuni utili (come quelli che costituiscono i succhi gastrici) ed altri assai pericolosi che, quando si accumulano, sono la causa primaria di molte malattie, tra cui l'artrite, l'osteoporosi e la gotta. Vi sono due fonti principali dell'acidità organica:
1 - il ricambio cellulare

2 - l'alimentazione.

A queste vanno aggiunte un'intensa attività muscolare, gli stati febbrili accompagnati da un'accelerazione del metabolismo dovuta a malattie ematologiche (p. es., linfoma, leucemia o anemia emolitica) e le situazioni in cui aumenta la proliferazione e morte delle cellule organiche (p. es. la psoriasi).

IL RICAMBIO CELLULARE
Nel ricambio cellulare, che avviene incessantemente nel nostro organismo, le cellule vecchie o degradate vengono distrutte ed eliminate, ed è proprio la distruzione del nucleo di tali cellule che, dopo vari passaggi, crea acido urico e ammoniaca.

L’ALIMENTAZIONE
Vi sono bevande e alimenti che non sono affatto acidi mentre altre, ad esempio gli agrumi, lo sono in modo notevole, si pensi che il succo di limone presenta un pH uguale a 2.00-2.60. Altri alimenti, pur non essendo acidi, creano con la loro digestione una notevole produzione di acido urico in quanto contengono molte purine, una sostanza bianca e cristallina che si trova nel nucleo delle cellule e rappresenta uno dei componenti elementari del DNA.

Si può determinare se un alimento è acido o alcalino esaminando le ceneri residue dopo la sua digestione. Se i minerali alcalini (calcio, potassio, sodio e magnesio), predominano sui minerali acidi (cloro, azoto, zolfo e fosforo), quell'alimento sarà classificato come alcalino e viceversa.

L'ACIDITÀ NEGLI ALIMENTI
Alcuni tipi di frutta o verdura fresca. L'organismo di una persona sana e non affaticata, è normalmente in grado di trasformare gli acidi naturali di molti alimenti crudi (ad es. limoni, pompelmi, pomodori, acetosa, frutti aciduli) in carbonati alcalini, che sono basici ed utili all'economia dell'organismo. Quando, invece, la persona è stanca o stressata, l'energia nervosa necessaria per una completa digestione e assimilazione non è sufficiente, pertanto l'organismo non è in grado di operare le dovute trasformazioni e gli acidi degli alimenti entrano nella circolazione sanguigna.

Bevande. Quasi tutte le bevande gassate, acqua esclusa, tendono ad essere molto acide. I vari tipi di Cola, ad es. hanno un pH che si aggira intorno al 2,4, mentre limonate e aranciate vanno da 2,9 a 3,2 (1).
Cereali. Tutti i cereali, ad eccezione del miglio, lasciano delle ceneri acide. Frumento (pane, pasta, ecc.) ed Avena sono i più acidi di tutti.
Latticini. I latticini di vacca, sono generatori di molta acidità ed andrebbero sostituiti con quelli di capra o di pecora (2).
Prodotti carnei. La digestione dei prodotti carnei crea una notevole quantità di acido urico, il fegato di un animale carnivoro (ma non l'uomo) è in grado di trasformare l'acido urico causato dall'alimentazione in una sostanza più semplice: l'allantoina che viene espulsa con l'urina.
Prodotti conservati. Tra i prodotti conservati risultano molto acidi tutti i succhi di frutta ed i vari tipi di "latte" derivato dai cereali: latte di soia, avena, riso, ecc. (3)

I MEZZI DI DIFESA
L'organismo non può permettere che l'equilibrio acido/basico venga turbato, pertanto deve provvedere, per quanto gli risulta possibile, a neutralizzare gli acidi in eccesso. Questa neutralizzazione viene compiuta mobilitando alcune sostanze alcaline e vari sali minerali, entrambi prelevati dalle riserve proprie dell'organismo. I minerali alcalinizzanti (calcio, potassio, sodio e magnesio), per es., vengono sottratti alle ossa, ai denti ed alle cellule di tutti i tessuti. Questo spiega in modo evidente perché i grandi consumatori di aceto e sottaceti hanno una dentatura con molti problemi.

Anche gli organi emuntori (reni, pelle, intestino, ecc.) vengono sottoposti ad un super lavoro nel tentativo di eliminare gli acidi pericolosi ed i minerali in eccesso dovuti ai processi di neutralizzazione di cui sopra. Le mucose di questi organi, a cui dovremmo aggiungere i bronchi, le ghiandole salivari e lacrimali, l'utero, ecc., sono ovviamente danneggiate da queste sostanze corrosive e si possono creare i presupposti per vari disturbi (problemi della pelle, infezioni cosiddette microbiche, infiammazioni, litiasi o calcoli, ecc.).

Bere tanta buona acqua ( ACQUA KANGEN ALCALINA) grazie al suo ph elevato (9.5) ed al suo valore ORP negativo (- 450) significa dare un grande aiuto al nostro organismo. Le scorie acide potranno essere prontamente eliminate e non verranno depositate nel nostro corpo.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
1. Dale Alexander, "Arthritis and common sense" (Artrite e buon senso).
Witkower Press Incorporated - Hartford, Connecticut, USA, 1956.
2. P. Antognetti, "Latte e formaggio", rischi e allergie per adulti e bambini.
Macro/Edizioni, Diegaro di Cesena (FO). Ordinabile al 0547-346.290.

venerdì 12 febbraio 2010

Acqua, cosa è?


L’acqua è un solvente.

E’ composta da due parti di idrogeno e una di ossigeno e questo implica essere un solvente.
Conduce ingredienti invisibili, quali minerali, nutrienti e scarti.
Per esempio, il sangue è una forma acquosa e l’acqua costituisce il 90%.

L’acqua possiede una memoria, misurabile con la risonanza magnetica nucleare.

L’acqua può essere ionizzata.
La ionizzazione avviene quando un atomo o una molecola acquisisce o perde un elettrone.
Quando l’acqua è ionizzata la molecola si divide in due parti, lo ione idrogeno (H+) e lo ione idrossile (OH-).
Questi ioni si combinano con altri componenti dell’acqua, spesso minerali, come calcio e potassio, per realizzare una reazione chimica attiva.

Acqua acida ed alcalina

Quando l’acqua conduce più ioni di idrogeno che idrossili si definisce acida, quando prevalgono gli ioni idrossili l’acqua si dice alcalina.
Il sistema sanguigno opera incessantemente, in un processo di omeostasi, per mantenersi in una gamma ristretta di pH tra 7.3 e 7.45.
Bevendo una bevanda gasata, come la coca cola, che ha una acidità pari a pH 2.5, il corpo evita l’abbassamento del pH del sangue elaborando il saccarosio ed altri elementi della bevanda, in scorie acide: esse vengono parzialmente eliminate o immagazzinate in varie parti del corpo.

Come invecchiamo

Vi sono diverse teorie, ma senza una risposta chiara.
La teoria che sta sempre più emergendo, nata in Giappone, afferma che l’invecchiamento (e molte malattie croniche e acute) siano un risultato dell’accumulo di scorie acide nel corpo. L’accumulo di scorie acide è dovuto anche ad alimentazione errata, sia attuale che passata.
La soluzione per affrontare ed eliminare scorie accumulate in decenni (assieme a malattie negli adulti) è rappresentata dall’alcalinizzazione generale e del sangue.

La medicina moderna non considera o ricerca l’eliminazione delle scorie acide: anche se curano le malattie, i trattamenti non possono che essere temporanei, non essendo stati eliminati gli acidi dal corpo.

Cosa causa le scorie acide?

Alimentazione errata, cibi fritti in particolare,
Lo stress mentale provoca depressione e quarant’anni di ricerche hanno dimostrato che l’acqua alcalina ne contrasta efficacemente l’insorgenza.

Altri benefici
• Obesità assumendo almeno 6-8 bicchieri di acqua ionizzata alcalina Acqua Kangen al giorno si ottiene un lavaggio dei grassi acidi generati da un’alimentazione ricca di carboidrati e grassi
• Tumori in presenza di un ambiente eccessivamente acido le cellule iniziano a morire, mentre altre cellule adiacenti diventano anomale o maligne, iniziando una divisione cellulare incontrollata, cioè si forma un tumore. In Asia l’acqua ad alta alcalinità è fornita come prevenzione ai pazienti, per un effetto de-acidificante.
• Artriti molte forme di artriti e gotte sono il risultato di un accumulo di scorie acide nelle articolazioni. I vari trattamenti usati coprono – nelle migliori condizioni – i sintomi, mentre l’acqua alcalina diminuisce l’acidità ed il corpo tende ad una autoguarigione.
• Problemi al fegato all’accumularsi di tossine nel fegato si generano nefriti, avvelenamenti da acidi urici, la formazione di calcoli nei dotti biliari e cistifellea (calcoli costituiti da Sali acidi come fosfati, urati, ecc). Bevendo acqua ionizzata/alcalina si contrasta la formazione dei calcoli e si eliminano progressivamente quelli già formati.
• Squilibrio anabolico/anaerobico e catabolico/disaerobico La persona anaerobica ha, generalmente, urina e saliva acide. I fluidi corporei sono tendenzialmente alcalini e le zone dolorose-malate sono acide. Il corpo tende d usare un insufficiente ossigeno nel metabolismo cellulare con la produzione di acido lattico.

Accertamenti clinici hanno convalidato anche la preziosità dell’acqua ionizzata/alcalina per
diabete, alta pressione, acne, iperacidità di stomaco, costipazione,
ulcere, disordini di stomaco.

Vedi studi del Dott. HIROMY SHINYA ( Il Fattore Enzima)



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giovedì 11 febbraio 2010

PH: Il fattore dimenticato della nutrizione.




Il principale impegno del corpo umano per la vita consiste nel costante bilanciamento dell'acidità e dell'alcalinità. Noi ci nutriamo per ricavare l'energia necessaria per le nostre funzioni. Dopo la cessione di energia da parte del cibo, tramite combustione con l'ossigeno, restano rifiuti acidi. Il corpo cerca di fare del suo meglio per disfarsi di questi acidi per mezzo dell'urina, della sudorazione ed espirando biossido di carbonio.

Alcuni acidi tossici non possono essere rimossi facilmente tramite i mezzi appena citati. Pertanto il corpo sottrae calcio al sistema scheletrico per neutralizzare tali eccessi di tossine acide e creare un ambiente più sicuro, provocando però una riduzione della densità ossea.

Il corpo umano è una sorprendente macchina progettata per la massima sopravvivenza. Quando una parte è danneggiata, altre parti cercano di compensarvi. Anche se ciò potrebbe determinare dei danni a lungo termine, la sua priorità è la sopravvivenza nell'immediato.

Il cibo produce continuamente rifiuti acidi che si aggiungono a quelli del metabolismo cellulare e il corpo fa del suo meglio per eliminarli. Tuttavia se non dispone di una sufficiente scorta alcalina (bicarbonati), il corpo non può disfarsi al 100% di tali acidi. Al fine di mantenere il pH sanguigno costante, il corpo adotta un abile stratagemma: converte gli acidi liquidi in acidi solidi come colesterolo o acidi grassi. Infatti se questi acidi non sono sciolti nel sangue, il pH del sangue non si abbassa. INGEGNOSO!

Qual è il danno a lungo termine di questo processo strategico?

Il sangue si addensa e la circolazione diventa lenta a tal punto da non fornire abbastanza ossigeno e sostanze nutritive agli organi vitali, causando così qualunque tipo di malattia ed eventualmente la morte. Questo è il risultato naturale dello squilibrio acido-basico, quando propende verso l'acidità. Il corpo necessita di aiuto esterno per innalzare il livello alcalino e ristabilire l'equilibrio.

Il modo piu veloce e semplice per aiutare l’organismo a ritrovare la condizione di omeostasi è attraverso i liquidi che ingeriamo.

Diamo un’occhiata al PH delle bevande più comuni:

Bevande pH
Latte 6.5
Acqua potabile 7.0
Birra 4.0-5.0
Caffè 2.5-3.5
Aranciata 3.5
Bevanda leggera 2.0-4.0
Coca Cola 2.5
Vino 2.3-3.8

Che sorpresa! Con queste bevande non possiamo aiutare il nostro organismo, nessuna ha un PH alcalino.

Il Dott. HIROMY SHINYA consiglia di bere “BUONA ACQUA” acqua KANGEN (pag 128 del libro il fattore enzima) per idratare adeguatamente il nostro organismo aiutandolo ad eliminare i rifiuti acidi, che come abbiamo capito sono una vera bomba ad orologeria nel nostro organismo.

Per approfondire benefici acqua kangen vai su:

http://www.acqua-kangen-alcalina.com/

lunedì 8 febbraio 2010

Acqua kangen per gli sportivi


Gli sportivi producono acido lattico, hanno quindi la necessità di neutralizzare tale acido.

Con intensa attività muscolare si produce molto acido lattico.
E’ necessario quindi assumere sostanze minerali prima dello sforzo fisico e dopo lo sforzo è indispensabile assumere Acqua Kangen.

Perché gli sportivi che bevono Acqua Kangen dichiarano di essere più resistenti alla fatica e di ridurre significativamente i tempi di recupero?

Tra i molti benefici dell’esercizio fisico, c’è quello di innalzare la temperatura interna del corpo e dilatare i capillari sanguigni per poter estrarre i vecchi rifiuti acidi e i grassi accumulati. Sebbene l’esercizio fisico produca anch’esso rifiuti acidi (acido lattico), vale comunque la pena farlo, perché permette di liberarsi dei vecchi prodotti di scarto.

Bere Acqua Kangen anche in questo caso aiuta ad eliminare i rifiuti acidi.
L’attività fisica è buona per la salute, se fatta con moderazione.
Troppa attività fisica può formare acido lattico in eccesso, che è la conseguenza di una carenza d’ossigeno. Se c’è un adeguato livello di bicarbonato, gli eccessi di acido lattico vengono neutralizzati. Per questo motivo è importante per gli sportivi bere Acqua Kangen.

lunedì 1 febbraio 2010

I Depuratori Acqua non sono tutti uguali.


I metodi di depurazione dell’acqua domestica oggi più diffusi sono quelli a osmosi inversa.

Accanto a questi, è nata una nuova categoria di depuratori, chiamati ionizzatori d’acqua, che fanno molto di più: erogano acqua depurata, ionizzata e alcalina.

A differenza dei filtri a osmosi inversa, che eliminano gli inquinanti dall’acqua ma spesso insieme ad essi eliminano anche i preziosi sali minerali disciolti ed erogano acqua acida, gli ionizzatori d’acqua presentano i seguenti vantaggi:

◦eliminano gli inquinanti presenti nell’acqua;
◦lasciano passare i preziosi minerali disciolti in essa, di cui il nostro organismo ha fortemente bisogno;
◦trasformano i minerali presenti nell’acqua in forma ionizzata, aumentandone la biodisponibilità;
Acqua Kangen è acqua alcalina, che al contrario di quella acida, è un antiossidante e ha innumerevoli benefici per l’organismo.

Leggiamo l'acqua: Cosa significano i suoi valori?


Ammoniaca: la sua presenza nell’acqua è quasi sempre correlata a fenomeni di inquinamento in atto di origine animale, più raramente di origine geologica. L’ammoniaca ha effetti tossici sull’uomo e sugli animali, ma i livelli di concentrazione ai quali è tossica variano secondo l’organismo e dipendono dalla funzionalità del fegato e dei reni. L’ammoniaca può essere naturalmente presente in acque venute a contatto con residui di depositi marini profondi.
Limiti di legge previsti dal D.Lgs. 31/2001:
Ammonio: valore massimo di 0,50 milligrammi/litro
Nitrito: 0,50 milligrammi/litro

Arsenico: può essere di origine geologica, provenendo da rocce vulcaniche, o antropica, come componente di erbicidi, una volta utilizzati e dispersi nel suolo in grandi quantità. E’ utilizzato, inoltre, nell’industria del vetro, dei coloranti, della carta, del legno e delle munizioni. L’arsenico può accumularsi nella pelle, nelle ossa e nei muscoli. Può provocare danni al fegato, al sangue, ai reni e alla cute. E’ tossico e cancerogeno.
Limiti di legge previsti dal D.Lgs. 31/2001: 0,01 milligrammi/litro.

Cadmio: è un veleno che agisce sul sistema nervoso centrale e può provocare nell’uomo il blocco di diverse reazioni chimiche. Nelle acque potabili la concentrazione di questo metallo non può essere superiore a 5 microgrammi/l.

Calcio: componente essenziale di ossa e denti, non è noto di questo metallo alcun effetto nocivo sulla salute; contribuisce alla durezza dell’acqua.

Cloro residuo libero: è la quantità di cloro che rimane disponibile, ai fini della disinfezione, in un campione di acqua sottoposto a clorazione.

Cloruri: sono sali contenenti cloro, per la maggior parte cloruro di sodio, presenti nell’acqua. Possono essere di origine geologica, cioè derivare dalla dissoluzione di rocce contenenti cloruri oppure di origine animale se derivano da deiezioni animali e umane. In quest’ultimo caso la loro presenza è connessa a inquinamento da liquami. Oltre il valore di 200 mg/l di cloruri si possono verificare corrosioni delle tubazioni e sapori sgradevoli.

Conducibilità elettrica: è la capacità dell’acqua di condurre corrente elettrica e la sua misura si esprime in Microsimens/cm. Questa proprietà è direttamente proporzionale alla concentrazione di sali in soluzione; poiché la maggior parte di sali nell’acqua è data da carbonati di calcio e magnesio e poiché questi definiscono la durezza dell’acqua, la misura della conducibilità fornisce un’ottima stima di questo parametro. Oltre il valore di 1800 microsiemens/cm, la conducibilità può causare corrosioni nella rete idrica.
Inoltre, improvvise e brusche variazioni nella conducibilità sono indici di inquinamento.
Limiti di legge previsti dal D.Lgs. 31/2001: 2500 µS/cm

Cromo: a valori di concentrazione superiori a 50 microgrammi/l questo metallo può essere cancerogeno e provocare il blocco di alcune reazioni chimiche che avvengono nell’organismo umano.

Durezza: è una caratteristica naturale dell’acqua, che deriva sostanzialmente dalla presenza in soluzione di ioni calcio Ca++ e magnesio Mg++; è infatti definita come la concentrazione totale di calcio e magnesio, ed è espressa in milligrammi di carbonato di calcio CaCO3 presenti in un litro d’acqua.
L’unità di misura più utilizzata è il Grado Francese (°F), che corrisponde a 10 milligrammi/litro di CaCO3.
Un’altra unità di misura piuttosto diffusa è il Grado Tedesco (°D), legato al grado francese dalla seguente relazione:
1 grado tedesco = 1 grado francese x 0,56
Esistono diversi modi di classificare la durezza delle acque, spesso non coincidenti; la scala seguente può servire come orientamento:
- Acque leggere o dolci: durezza inferiore a 15°F
- Acque mediamente dure: durezza compresa tra 15 e 30°F
- Acque dure: durezza superiore a 30°F
A valori di durezza inferiori a 10°F si possono verificare fenomeni di corrosione della rete idrica, oltre il valore di 50°F si possono verificare fenomeni di incrostazioni, in particolare nelle acque riscaldate.
Limiti di legge previsti dal D.Lgs. 31/2001: valore consigliato da 15 a 50°F

Ferro: l’acqua, passando attraverso minerali ricchi di ferro, porta questo metallo in soluzione, sotto forma, solitamente, di bicarbonato ferroso o legato a sostanze organiche, come derivati degli acidi umici, tannici, ecc…. In questa forma solubile si mantiene nelle acque profonde, ma una volta all’aria, si ossida, precipitando come idrossido ferrico. Nelle acque superficiali il ferro proviene dalle sostanze dilavate dalle acque piovane oppure da scarichi industriali. Valori elevati possono rendere l’acqua sgradevole per colore, odore e sapore, ma non causano conseguenze sfavorevoli alla salute.
Nelle reti di distribuzione, alte concentrazioni di ferro possono dare luogo a fenomeni di deposito e sviluppo di ferro – batteri, particolarmente resistenti all’azione del cloro. La presenza di ferro nell’acqua in uscita dalla rete può indicare la corrosione delle tubature.
A valori di ferro superiori a 200 microgrammi/l di concentrazione si verifica la colorazione gialla dell’acqua, aumento della torbidità, depositi di composti ferrosi sulle pareti delle condotte con possibile proliferazione di batteri e sapore sgradevole.

Fosfati: la presenza di fosfati in tracce non è molto significativa, a causa della loro relativa diffusione nella litosfera; concentrazioni superiori sono invece indice di inquinamento domestico (deiezioni o detersivi sintetici), industriale e agricolo (uso di fertilizzanti). Nelle acque dei fiumi e dei laghi si trovano sempre più frequentemente quantità notevoli di fosfati e questo determina il fenomeno dell’eutrofizzazione, cioè una crescita abnorme di alghe e batteri che sottraggono ossigeno alle altre specie. L’eutrofizzazione conduce ad una carenza di ossigeno, che a sua volta provoca la moria del pesce con successiva putrefazione e produzione di sostanze tossiche e maleodoranti (metano e acido solfidrico). I fosfati devono essere assenti nelle acque potabili.

Fosforo: rappresenta un inquinante diffuso in molti composti quali i detersivi e i fertilizzanti. A concentrazioni superiori a 5 mg/l può rivelare inquinamento da deiezioni umane o animali.

Ione Fluoruro: si può trovare in natura come costituente di rocce e terreni in combinazione con altri elementi, ma può derivare anche da attività industriali presenti sul territorio.
E’ un elemento importante per l’organismo umano, essendo correlato con lo sviluppo dei denti e dello scheletro.
L’assunzione di quantitativi eccessivi di fluoruro attraverso l’acqua o gli alimenti può portare all’insorgere di una malattia a danno dei denti, denominata fluorosi.
Limiti di legge previsti dal D.Lgs. 31/2001: 1,50 milligrammi/litro

Ione Cloruro: è ampiamente distribuito in natura sotto forma di sali di sodio (NaCl), di potassio (KCl) e di calcio (CaCl2). La soglia di percezione organolettica (sapore salato) dei cloruri di sodio e di calcio nelle acque potabili è intorno a 200 – 300 milligrammi/litro.
Limiti di legge previsti dal D.Lgs. 31/2001: è inserito tra i parametri indicatori, con un valore massimo di 250 milligrammi/litro

Ione nitrato: presente naturalmente nell’ambiente facendo parte del ciclo di decomposizione delle sostanze azotate. Inoltre, apporti di nitrati nelle acque di falda possono derivare principalmente dall’utilizzo di fertilizzanti contenenti azoto inorganico o da scarichi contenenti azoto di origine organica.
Limiti di legge previsti dal D.Lgs. 31/2001: 50 milligrammi/litro

Magnesio: è un elemento essenziale per l’organismo umano e rappresenta un fattore indispensabile in alcune reazioni chimiche; concentrazioni superiori a 700 mg/l possono provocare effetti lassativi; contribuisce alla durezza dell’acqua.

Manganese: è un elemento essenziale per l’organismo umano poiché interviene in numerose reazioni metaboliche degli zuccheri, dei grassi e nella sintesi dell’emoglobina. La presenza di manganese a livelli relativamente elevati nell’acqua potabile non sembra costituire un problema tossicologico, poiché già a livelli inferiori a quelli tossici vengono alterate le caratteristiche organolettiche dell’acqua; inoltre si producono incrostazioni nelle tubazioni e macchie nel bucato (si forma un precipitato brunastro).

Nichel: naturalmente presente nelle acque che attraversano sottosuoli con particolare composizione mineralogica, il nichel può anche derivare dalle attività antropiche sul territorio, essendo utilizzato principalmente nella produzione di acciai e leghe al nichel.
Normalmente l’acqua fornisce un contributo poco rilevante all’apporto quotidiano di nichel, la cui principale fonte è costituita dai cibi.
Limiti di legge previsti dal D.Lgs. 31/2001: 20 microgrammi/litro

Nitrati e nitriti: la presenza naturale di nitrati e nitriti nell’ambiente deriva dalla decomposizione, da parte dei microrganismi, del materiale organico contenente azoto animale e vegetale. La presenza di nitrati nei corpi idrici può essere, inoltre, dovuto all’uso di fertilizzanti in agricoltura, ai reflui domestici e agli scarichi industriali.
Nell’uomo la tossicità dei nitrati, assunti con l’alimentazione, si esplica in seguito alla loro riduzione a nitriti da parte della microflora batterica presente nello stomaco; i nitriti, a loro volta, possono provocare l’ossidazione dell’emoglobina a metaemoglobina, la quale non è in grado di trasportare l’ossigeno ai tessuti. Il rischio è particolarmente grave per i neonati al di sotto dei 3 mesi, nei quali il 100% dei nitrati ingeriti viene trasformato in nitriti e potenzialmente causare difficoltà respiratorie e, in casi estremi, asfissia (morbo blu). Negli adulti invece la percentuale di nitrati trasformati in nitriti è circa il 10%.
Tale rischio si può presentare, per le acque potabili, qualora la concentrazione di nitrati superi i 100 mg/l.


ORP: Potenziale Ossido/Riduttivo è la capacità dell’acqua di agire come antiossidante, ossia anti-invecchiamento.
Più il valore è negativo, maggiore è la capacità antiossidante, quindi maggiore è il beneficio per la nostra salute.
I valori positivi indicano la capacità di ossidare.

Vediamo i valori di ORP in alcuni casi:

◦acqua inerte (imbottigliata): da +250 a 400 mV: è ossidante;
◦acqua di runbinetto: da +200 a +250 mV: è antiossidante;
◦acqua di rubinetto filtrata con apperecchio ad osmosi inversa: +400mV: non è antiossidante;
◦succo di carota non bio: –100 mV: leggero antiossidante;
◦succo di arancia appena spremuto: –250 mV: antiossidante;
◦acqua degli Hunza (popolazione molto longeva ai piedi dell’Himalaia): –350 mV: molto antiossidante;
◦Acqua Kangen: -450 mV il più potente antiossidante
(può raggiungere valori di -800 mV con pH 11,5 – non destinatto all’alimentazione).

Beressti un bicchiere d'acqua con una goccia di veleno?


Secondo l’articolo “Milioni di persone bevono acqua di rubinetto che è legale, ma forse non salutare” comparso nel New York Times, stiamo proprio facendo questo! www.nytimes.com/2009/12/17/us/17water.html?_r=1&scp=1&sq=drinking%20water&st=cse

Negli Stati Uniti la legge che regola l’acqua del rubinetto è cosi sorpassata, che molti scienziati temono che la nostra acqua di rubinetto ponga gravi rischi di salute.

L’articolo sottolinea che solo 91 sostanze contaminanti sono regolate dalla Legge sull’Acqua Potabile Sicura (Safe Drinking Water Act), ma oggi negli Stati uniti sono in uso più di 60.000 sostanze chimiche. Negli ultimi decenni il governo e scienziati indipendenti hanno studiato migliaia di queste sostanze chimiche, e ne hanno identificate centinaia che a basse concentrazioni sono associate a un rischio di cancro ed altre malattie. Ma dall’anno 2000 in poi, neanche una di queste sostanze è stata aggiunta alla lista di quelle regolate dalla legge Safe Drinking Water Act.

Altri studi recenti hanno trovato che anche composti chimici regolati per legge pongono rischi in concentrazioni molto più basse di quelle precedentemente conosciute.

La dottoressa Clark ha concentrato una delle sue ultime ricerche sul tema dell’acqua potabile.
Ha testato acque provenienti da tutto il mondo: dalle Americhe, da Paesi europei, dall’Africa, e così via. Ha studiato parecchie migliaia di malati di cancro alla ricerca di tossine presenti nei loro alimenti, nella loro aria, nell’acqua, nei loro prodotti per la cura del corpo, nei capi di vestiario e nei denti.
Ha notato che tutto ciò che avevano in comune era che l’acqua usata conteneva un particolare contaminante. Un contaminante che ha il potere di distruggere il nostro sistema immunitario senza che ce ne accorgiamo.

La dottoressa Clark ha descritto il risultato della sua ricerca nel suo ultimo libro: “The Cure and Prevention of all Cancers” (La cura e la prevenzione di tutti i cancri) . Tra altre cose, dice che “l’acqua dovrebbe essere pura e sgombra da cattivi batteri, dovrebbe apportarci minerali, un po’ di ossigeno, una corretta polarizzazione magnetica, e dovrebbe anche avere un buon sapore.”

Sta parlando proprio di Acqua Kangen

“ La Federal Drug Administration (FDA) e la Environmental Protection Agency (EPA) e anche il Dipartimento dell’Agricoltura degli USA hanno condiviso la responsabilità della buona qualità dell’acqua, e hanno fatto del loro meglio per mantenerla così. Ma non sono riusciti a impedire l’universale contaminazione della nostra acqua con centinaia di solventi, metalli, antiparassitari e altre sostanze chimiche. Non sono riusciti a impedire la tragedia che ora vediamo nell’esplosione di malattie fin dall’infanzia. Abbiamo già una generazione di bambini ammalati. Non c’era ragione per sospettare dell’acqua, della quale tutti noi, malati o sani, siamo arrivati a fidarci. Essa viene regolarmente TESTATA, ma purtroppo non per la ricerca delle sostanze giuste.”

venerdì 29 gennaio 2010

ACQUA VIVA: Perchè?


L’Acqua Kangen prodotta con gli ionizzatori d’acqua è un’acqua viva, simile all’acqua di sorgente ed anche migliore, perché la ionizzazione effettuata con l’attuale tecnologia Enagic produce clusters d’acqua molto più piccoli di ogni altra acqua potabile disponibile, permettendo una sua maggiore e più veloce penetrazione nella cellula.

Acqua Kangen: il sistema di depurazione e trattamento acqua migliore per la nostra fisiologia.
E’ importante comprendere la nozione di cluster. In natura non esiste una molecola d’acqua isolata, bensì un determinato gruppo di molecole, unite da un legame elettromagnetico. La minore dimensione dei clusters dell’acqua ionizzata agevolerà anche il trasporto di tutte le sostanze idrosolubili di cui la cellula necessita ed agevolerà il drenaggio dei cataboliti cellulari.
Infatti,questi clusters possono avere un peso molecolare di solo 18, molto più piccolo di altre molecole di grande importanza biologica: betacarotene 150,vitamina E153,vitaminaC176. Lo ionizzatore d’acqua può produrre acqua alcalina a piacimento e dei vantaggi dell’acqua alcalina abbiamo parlato prima.
Un’altra interessante caratteristica dell’acqua ionizzata è la sua struttura molecolare cristallina, come ha dimostrato una ricerca di Masaru Emoto e che la rende viva, come le migliori acque di sorgente.