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martedì 16 febbraio 2010

Diabete ed equilibrio acido-base.


Il nostro organismo, per poter svolgere le sue normali funzioni, dalla sopravvivenza di tutte le sue cellule, all’attività fisica, necessita di energia, che viene fornita dalla combustione di uno specifico carburante che è il glucosio. Il glucosio, per poter essere utilizzato, ha bisogno dell’insulina che, come una chiave, apre la porta delle cellule, consentendo al glucosio di entrarvi.

Se noi ingeriamo glucosio in eccesso ai bisogni, allora questo viene depositato nel fegato come glicogeno e nelle cellule adipose sotto forma di trigliceridi: queste costituiscono le riserve di carburante cui attingere in caso di digiuno. Compito del pancreas, tramite l’azione dell’insulina, è quello di regolare il livello di glucosio nel sangue. Il pancreas delle persone non diabetiche, infatti, produce insulina giorno e notte (in maggiore quantità
però subito dopo i pasti), per mantenere i valori della glicemia a livelli quasi costanti.

Avere il diabete significa che non viene prodotta una quantità sufficiente di insulina a soddisfare le necessità dell’organismo, oppure che l’insulina prodotta non agisce in maniera soddisfacente. Il risultato in ogni caso è il conseguente incremento dei livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia). Dal punto dell’acido-base, questa regolazione sbagliata dei livelli insulina è dovuta proprio ad una carenza di ioni calcio, alcalinizzanti, che conduce progres
sivamente ad una corrosione acida delle isole di Langerhans, il gruppo di cellule deputate proprio alla produzione di insulina. Non solo, l’eccessiva acidità del sangue permette il deposito di scorie all’interno dei vasi sanguigni, impedendo un corretto lavoro del pancreas.

Questo ovviamente vale per chi ha il diabete di tipo II, quello che sopravviene dopo i 40 anni, in quanto in quello di tipo I il pancreas è danneggiato già dall’infanzia. Il diabete di tipo II si può provare a migliorarlo alimentandosi con cibi più alcalini,e come ha dimostrato il Dott. HIROMY SHINYA (Il fattore enzima) bevendo tanta ACQUA KANGEN
http://www.acqua-kangen-alcalina.com/

giovedì 11 febbraio 2010

PH: Il fattore dimenticato della nutrizione.




Il principale impegno del corpo umano per la vita consiste nel costante bilanciamento dell'acidità e dell'alcalinità. Noi ci nutriamo per ricavare l'energia necessaria per le nostre funzioni. Dopo la cessione di energia da parte del cibo, tramite combustione con l'ossigeno, restano rifiuti acidi. Il corpo cerca di fare del suo meglio per disfarsi di questi acidi per mezzo dell'urina, della sudorazione ed espirando biossido di carbonio.

Alcuni acidi tossici non possono essere rimossi facilmente tramite i mezzi appena citati. Pertanto il corpo sottrae calcio al sistema scheletrico per neutralizzare tali eccessi di tossine acide e creare un ambiente più sicuro, provocando però una riduzione della densità ossea.

Il corpo umano è una sorprendente macchina progettata per la massima sopravvivenza. Quando una parte è danneggiata, altre parti cercano di compensarvi. Anche se ciò potrebbe determinare dei danni a lungo termine, la sua priorità è la sopravvivenza nell'immediato.

Il cibo produce continuamente rifiuti acidi che si aggiungono a quelli del metabolismo cellulare e il corpo fa del suo meglio per eliminarli. Tuttavia se non dispone di una sufficiente scorta alcalina (bicarbonati), il corpo non può disfarsi al 100% di tali acidi. Al fine di mantenere il pH sanguigno costante, il corpo adotta un abile stratagemma: converte gli acidi liquidi in acidi solidi come colesterolo o acidi grassi. Infatti se questi acidi non sono sciolti nel sangue, il pH del sangue non si abbassa. INGEGNOSO!

Qual è il danno a lungo termine di questo processo strategico?

Il sangue si addensa e la circolazione diventa lenta a tal punto da non fornire abbastanza ossigeno e sostanze nutritive agli organi vitali, causando così qualunque tipo di malattia ed eventualmente la morte. Questo è il risultato naturale dello squilibrio acido-basico, quando propende verso l'acidità. Il corpo necessita di aiuto esterno per innalzare il livello alcalino e ristabilire l'equilibrio.

Il modo piu veloce e semplice per aiutare l’organismo a ritrovare la condizione di omeostasi è attraverso i liquidi che ingeriamo.

Diamo un’occhiata al PH delle bevande più comuni:

Bevande pH
Latte 6.5
Acqua potabile 7.0
Birra 4.0-5.0
Caffè 2.5-3.5
Aranciata 3.5
Bevanda leggera 2.0-4.0
Coca Cola 2.5
Vino 2.3-3.8

Che sorpresa! Con queste bevande non possiamo aiutare il nostro organismo, nessuna ha un PH alcalino.

Il Dott. HIROMY SHINYA consiglia di bere “BUONA ACQUA” acqua KANGEN (pag 128 del libro il fattore enzima) per idratare adeguatamente il nostro organismo aiutandolo ad eliminare i rifiuti acidi, che come abbiamo capito sono una vera bomba ad orologeria nel nostro organismo.

Per approfondire benefici acqua kangen vai su:

http://www.acqua-kangen-alcalina.com/