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sabato 5 giugno 2010

Acidosi: il nemico numero uno!

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L`Acidosi precede e provoca le malattie
È ormai riconosciuto da molte autorità, il fatto che molte malattie si sviluppano a causa di una riduzione delle funzioni organiche ed un abbassamento della resistenza dell`organismo a causa di una condizione di acidosi cronica. A questo riguardo il Dr. George W. Crile, direttore della Clinica Crile in Cleveland, uno dei più famosi chirurgi del mondo, così si esprime: "Non esiste la morte naturale. Tutti i casi così definiti sono soltanto il punto finale di una progressiva acidificazione dell`organismo".

L`acidosi, infatti, precede e causa le malattie. Anche un corpo originariamente sano alla fine soccombe sotto le malattie fisiche quando la sua stessa produzione di acido si accumula ad un punto tale in cui non può più opporvi resistenza e, conseguentemente, diventa suscettibile ai germi, al freddo, alla fatica o all`esaurimento nervoso.

Quando il livello di tossine nel corpo raggiunge il massimo tollerabile l`organismo inizia un`azione di pulizia che può prendere varie forme, tra cui: diarrea, mal di testa, raffreddore, eruzioni della pelle, ascesso, foruncoli, reumatismo, infiammazione degli occhi o altri organi, catarro, sensazione di freddo, febbre e tutta la complessa casistica di sintomi che viene riconosciuta con i nomi delle varie malattie. Ma tutte queste problematiche hanno un`origine comune: un accumulo di rifiuti acidi nel corpo.

Perche` si crea l`acidosi ?
Ogni giorno che passa il cibo e le bevande che utilizziamo stanno diventando sempre più "produttrici di acido", specialmente i pasti veloci come quelli offerti dai fast-food e gli alimenti precotti. Anche i dolci ed i dessert formano acido così come il caffe`, il vino e la birra. Un altro elemento che crea acidità è un`alimentazione eccessiva = mangiare piu` del necessario cibi troppo solidi e poveri di liquidi. Va notato che anche coloro che seguono una dieta vegetariana possono ritrovarsi con un alto livello di acidità se consumano troppi cereali.
Le preoccupazioni, l`ansia, la paura e lo stress troppo intenso e/o cronico sono altri fattori in grado di produrre acidità organica, e così pure le sostanze inquinanti e le eventuali tossine presenti nell`ambiente in cui viviamo.

La cura dell`acqua ionizzata (basica od acida Acqua Kangen) ormai e` utilizzata anche in certi ospedali nel mondo con risultati eclatanti, sconosciuti ai medici allopati che non conoscono la Medicina Naturale.

Essa puo` essere utilizzata a seconda dei casi, sia per via orale, da bere, sia per l`esterno del corpo per le malattie della pelle(anche per ferite da trauma o da operazioni chirurgiche).

Enagic è l’azienda che realizza gli impianti per gli ospedali e oggi possiamo apprezzare la stessa tecnologia e quindi gli stessi benefici eclatanti per la nostra salute attraverso il miglior ionizzatore sul mercato: la LEVELUK SD 501 di Enagic.

Per conoscerne meglio principi e caratteristiche vai sul sito: http://www.acqua-kangen-alcalina.
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lunedì 3 maggio 2010

Metabolismo e sistemi tampone.

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Le reazioni biochimiche del nostro organismo possono prodursi solo se il pH rientra in un ambito molto limitato, al di fuori del quale la vita rischia di essere paralizzata. Il pH è l’unità di misura del grado di acidità (da 0 a 7) o di alcalinità (da 7 a 14) di un liquido, che risulta neutro a pH 7. La sensibilità del corpo alle variazioni del pH richiede quindi un sistema di regolazione molto efficace, i sistemi tampone, che consentono le reazioni biochimiche necessarie alla vita, mantenendo il pH in una situazione di equilibrio acido-base favorevole all’attività degli enzimi.

Il metabolismo intermedio dell’organismo produce naturalmente degli acidi, che sono sostanzialmente un derivato della degradazione delle proteine. Questi acidi sono suddivisi in due grandi tipologie: gli acidi «volatili», eliminati dai polmoni, e quelli «non volatili», eliminati dai reni, più lentamente e con maggiori difficoltà.

Quando l’organismo non è in grado di produrre acidi eliminabili (per esempio, per carenza di vitamine e di oligoelementi) o quando l’acidità totale risulta eccessiva (acidi di origine alimentare e metabolica), gli acidi in eccesso vengono immagazzinati nel tessuto connettivo, cui la particolare struttura consente di comportarsi come una vera e propria spugna metabolica, che accumula le scorie acide non eliminate dai reni e dai polmoni. L’acidità in eccesso è importante soprattutto nel corso della giornata, per il concentrarsi dell’attività fisica e dell’apporto alimentare. Durante il sonno, il tessuto connettivo rimette in circolo le scorie metaboliche in eccesso immagazzinate durante il giorno.

Gli acidi non eliminati si accumulano nel tessuto connettivo, anno dopo anno: è l’acidosi tissutale cronica, che si ripercuote sul trasporto dell’ossigeno e sulla nutrizione delle cellule, creando così le condizioni ideali per l’insorgere delle malattie. I sintomi di questa acidificazione sono molto numerosi e variati: notevole faticabilità, disturbi del sonno, stipsi, sudorazione abbondante dei piedi e delle mani, pelle grassa, minor resistenza alle infezioni ecc.

Bere acqua kangen alcalina è un modo semplice e pratico per rafforzare i sistemi tampone ed evitare l`acidosi dei tessuti

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lunedì 26 aprile 2010

La rivoluzione nella salute: acqua kangen!

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Per vivere il nostro sangue e tutte le cellule devono sempre rimanere in uno stato alcalino.

GLI ACIDI ACCELERANO LA VECCHIAIA

Il corpo ha un modo molto intelligente per trasformare questi scarti acidi in scarti solidi.
Lo stoccaggio può avvenire in molte parti, incluso il grasso corporeo. Esempi di scorie e acidi salificati nel nostro organismo sono: colesterolo, acidi urici, calcoli al fegato, acidi solforici e fosforici (puri veleni) ecc…

Per poter effettuare una neutralizzazione delle scorie e delle tossine, si necessita di minerali alcalini.
Tra i maggiori problemi causati dalle scorie acide si deve considerare che esse coagulano nel sangue rendendolo spesso e tale da ostruire i capillari. Il nostro corpo cerca di eliminare dalla circolazione queste particelle fissandole nelle pareti delle arterie per prevenire danni peggiori: il processo progressivo di accumulazione nelle arterie porta ad una restrizione progressiva di queste. Questa condizione compromette il flusso sanguigno e crea l’obbligatorietà di interventi bypass.

Un’altra tipica malattia degenerativa degli adulti, causata da una scarsa circolazione sanguigna, è il diabete, cioè un accumulo di acidi attorno al pancreas.

LE CELLULE CANCEROGENE SONO ACIDE, LE CELLULE SANE SONO ALCALINE.
I PRODOTTI ALCALINI O BASICI NEUTRALIZZANO GLI ACIDI.

La verità scientifica è che gli alcalini/basici neutralizzano gli acidi in un processo semplice e naturale.
L’acqua alcalina non ha nessun valore nutritivo o medicinale per guarire le malattie: tutto ciò che fa meravigliosamente bene è neutralizzare le scorie acide del corpo, rendendole liquide per essere eliminate dai reni.
Esempio: toccando il grasso della carne, se ci facciamo caso, le nostre dita diventano unte e la sola acqua non basta per sgrassarle. Serve anche un detergente o un sapone alcalino. Il grasso (unto) della carne è acido mentre il sapone è acido/alcalino.

Noi ci preoccupiamo di lavarci e togliere lo sporco sul corpo, ma trascuriamo completamente lo sporco accumulato dentro il corpo.
Quando il livello di acidità nel corpo si alza oltre una certa soglia compare il dolore in varie zone: il dolore è proprio dovuto alla concentrazione di scarti acidi in quella zona.

QUANDO DIVENTIAMO VECCHI DIVENTIAMO ACIDI,
QUANDO DIVENTIAMO ACIDI DIVENTIAMO VECCHI

La condizione di acidosi può essere invertita:
-1 mangiando: cambiando la dieta.
-2 utilizzando integratori alimentari, spesso molto costosi.
-3 con la meditazione.
-4 rilassarsi: lo stress è un grandissimo acidificante, molto più del cibo.
-5 BEVENDO ALCALINO PER LA SALUTE E LA LONGEVITA’

L’ACQUA è il SOLVENTE CHE CI RIPULISCE DAI NOSTRI SCARTI, che idrata la pelle.
L’acqua ha un forte vantaggio sul cibo, infatti se presa in eccesso può essere eliminata.

L’acqua alcalina provoca la stimolazione degli acidi dello stomaco creando come contraccolpo una scarica di alcalinità nel sangue. Essa pulisce e disinfetta i reni quando esce dal corpo.
Altra buona ragione per bere acqua alcalinizzata è che essa è microclusterizzata e può infiltrarsi nei tessuti in modo più efficace dell’acqua semplice. L’acqua alcalinizzata ha un alto contenuto di ossigeno che è uno dei più forti antiossidanti.

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lunedì 12 aprile 2010

L’acidificazione del sangue e il calo di pH nelle urine

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L’importanza vitale dell’equilibrio acido-basico del sangue, dove il valore ottimale pH per il sangue umano (essere vegetariano-fruttariano per disegno e piano preciso del Creatore) è tra i valori 7.35 e 7.45, mentre negli animali carnivori ed onnivori, mentre negli animali carnivori e onnivori (a sangue decisamente acido) tale livello scende ben sotto il valore 7 sulla scala acido alcalina 1-14, dove l’1 rappresenta la massima acidità,il 14 la massima alcalinità, e il 7 la posizione neutra.

L’acidosi è uno stato di intossicazione per eccesso di sostanze acide accumulate nell’organismo, come succede nei classici esempi di malattie gravi da acidificazione (osteoporosi, diabete, cancro) e negli stati di alimentazione deficiente di carboidrati (e abbondante invece di grassi e proteine).
L’acidità in chimica è la proprietà di una sostanza di mantenere in soluzione ioni di idrogeno H+ (acca-positivi), e si misura in pH.
Il pH non è dunque altro che l’abbreviazione di potenziale Hydrogenium, e rappresenta la concentrazione degli ioni H+ presenti nella soluzione.

Se misurando il pH delle mie urine trovo che esso è da 7 a 7.5 di mattina, e poi scende a 6 durante il giorno, cosa può significare?

La domanda di cui sopra è di grande utilità ed intelligenza.

Mette in effetti in risalto il problema delle analisi reali in senso dinamico, contrapposte alle analisi virtuali, fisse e teoriche, di cui sono pieni zeppi i testi di tutte le università e le bacheche di tutti gli ufficiali sanitari.
Se i ricercatori lavorassero seriamente e con più metodo, alla ricerca dei valori nei diversi momenti della giornata e nelle più svariate circostanze della vita, ci troveremmo con parametri più complessi e oscillanti, ma con una scienza assai più realistica e interessante di quella virtuale, statica e ingessata che siamo costretti a sopportare.
Ci troveremmo con tabelle assai più vere ed autentiche di quelle, spesso devianti e imbroglianti, imposte al mondo dalla Fda, tanto per fare un esempio.

Per misurare la presenza di leucociti nel sangue, i medici si accontentano in genere di dirti che l’uomo ha normalmente 6000 unità di leucociti per mm cubo di sangue.
Ci voleva il medico russo Kautchakoff, coi suoi memorabili esperimenti svizzeri del 1930, per dimostrare che quei numeri non dicevano granché sulla situazione reale, e che gli sbalzi dei leucociti erano basilari per capire la dinamica e il significato della leucocitosi.
Per fare questo, Kautchakoff organizzò dei gruppi di soggetti diversi (gruppo vegano-crudista, gruppo latte-ovo-vegetariano non crudista, gruppo onnivoro e carnivoro) e prese ad ogni singolo soggetto un campione di sangue prima del pasto principale e dopo il medesimo, mettendo a confronto le due provette appartenenti a ciascun individuo, verificando cose molto interessanti che sono rimaste negli annali della medicina e della scienza nutrizionale..

Scoprì che, nel vegano crudista, i 6000 leucociti iniziali prima del pasto restavano 6000 anche dopo il pasto, mentre nel gruppo latte-ovo-veg non crudista i 6000 raddoppiavano e diventavano 12000, e nel gruppo onnivoro-carnovoro non crudista triplicavano a 18000, a testimonianza che i cibi sbagliati agivano da trigger, o da grilletti scatenanti del pericoloso fenomeno leucocitico, allorquando i cibi prescelti sono quelli sbagliati e non compatibili con le esigenze corporali umane, per cui vengono riconosciuti e classificati dai nostri sensori interni (nell’ipotalamo) come autentici nemici invasori da contrastare e combattere mediante il sistema immunitario come materiale estraneo e non-self.

Per venire al nostro problema specifico riguardante l’equilibrio acido-basico, non esistono, per quanto ne sappiamo, esperimenti e statistiche dinamiche altrettanto sistematiche sulla acidificazione del sangue.
Bisognerebbe prendere delle persone e testar loro il sangue prima e dopo ogni diversa gamma di cibi, prima e dopo ogni azione giusta o sbagliata, prima o dopo ogni fumata di sigaretta, ogni caffè, ogni piatto di carne consumato, e così via.
Siccome gli esperimenti costano parecchio, ci vogliono sponsor e finanziatori disposti a sborsare molti fondi per amore del puro e semplice sapere, cosa che risulta essere sempre più difficile oggigiorno, dove ogni test viene innanzitutto finalizzato a dimostrare le cose che interessano ai finanziatori, e non certo quelle che rischiano di diventare armi controproducenti nelle mani della parte avversa.

Quello che sappiamo con sicurezza è che esistono alimenti alcalinizzanti, che mantengono il nostro pH inalterato (e sono tutti i frutti e le verdure allo stato crudo) ed elementi acidificanti, che tendono invece ad abbassare il pH stesso pericolosamente dai valori normali (e sono le carni, il latte, i cereali stracotti, i legumi, e tutti gli alimenti concentrati e cotti in genere).
E sappiamo pure che, ad ogni mangiata sbagliata, ad ogni proteina inopportuna contenuta nella carne e nel latte ingeriti, ad ogni carburante difettoso e problematico che andiamo a versare nel nostro sistema, parte un processo acidificante che il sistema immunitario è costretto a considerare come emergenza mortale, a stoppare immediatamente mediante l’uso di un adeguato tampone alcalino (soprattutto calcio organico, ma anche sodio e magnesio organici, che sono tutti minerali alcalini).

Più grave l’acidificazione e più calcio organico serve (e quel calcio contenuto nel cibo ingerito, nel latte ingerito, a nulla serve, essendo stato reso inorganico dalle lavorazioni e dalla bollitura).
L’intervento immunitario è istantaneo ed urgente, poiché un’acidificazione non immediatamente stoppata e corretta significherebbe morte sicura, per blocco immediato di tutte le operazioni e gli interscambi elettromagnetici che avvengono in continuazione nel sistema cellulare e nel corpo.
Ecco dunque le continue emergenze, i ripetuti prelevamenti di osseina dalle ossa, e la conseguente osteoporosi di cui sono classiche vittime i consumatori di latte e latticini, come dimostrano chiaramente le precise statistiche mondiali che vedono non a caso ai primi posti dell’osteoporosi, del diabete e del cancro, proprio i paesi a più alto tasso di consumo di latte e di carne.

Ancor meno si sa, con precisione e rigore statistico, sul comportamento del pH nelle urine, nel sudore, nel materiale biologico escretorio.
Possiamo però fare dei ragionamenti e delle ipotesi che possono far capire, ad esempio, quale è la logica e il meccanismo che fa abbassare il valore delle urine da un pH 7.5 nelle prime ore della mattina, a un pH 6 nel corso della giornata.

Chiaro che, nel sangue, tale abbassamento non è concesso, non succede e non può succedere, altrimenti moriremmo all’istante fulminati da collasso metabolico e cardiocircolatorio.
Il sistema immunitario, ogni qualvolta il pH del sangue scende dalla gamma dei valori previsti di 7.35-7.45, viene allertato dai sensori dell’ipotalamo, e invia un messaggio-missile telegrafico al midollo spinale, per il rilascio di osseina.

Nell’urina invece, e anche negli altri liquidi di scarto, tale meccanismo non scatta, per il semplice motivo che si tratta di materiale liquido ormai escreto, esternato ed esausto, già finito fuori dalla parte nobile-operativa dell’organismo, non più appartenente alla giurisdizione del medesimo, e quindi soggetto a normale processo degenerativo di ossidazione e di acidificazione.
Quindi nulla di strano, negativo e preoccupante nel fatto che esista un fisiologico calo del pH nelle urine.

In un pianeta Terra tormentato e sconquassato dalla acidificazione dei suoi improvvidi abitanti, che fanno quasi a gara a chi si acidifica di più, il consumo di antiacidi procede non a chili ma a tonnellate.
Ma i farmaci non possono sostituirsi agli alcalinizzanti naturali. Essi possono solo apportare sensazioni benefiche limitate e di breve periodo, che lasciano inalterati al loro posto i meccanismi produttori del fenomeno acidosi.
Non esiste dunque alcuna alternativa al problema se non quella di correggere radicalmente le proprie ideologie e le proprie abitudini alimentari, le quali consistono socialmente, ai tempi attuali, nel far transitare, nei nostri corpi vegeto-fruttariani, prodotti animali pieni di insidie e severamente vietati dalla scienza e dalla logica nutrizionale, cibi cotti e devitalizzati carichi di zavorra vuota, ossidante ed acidificante.

L`acqua costituisce ca. il 70% del nostro corpo, vale a dire che su 70kg di peso ca. 42 litri sono acqua. Possiamo, quindi facilmente comprendere come bere acqua alcalina ( acqua Kangen) possa essere una strada percoribile da tutti per alcalinizzare il nostro organismo in modo naturale senza l`uso di sostanze chimiche estranee alla nostra biologia.

Potete ricevere maggiori info su acqua kangen attraverso il sito:

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Fonte : http://www.acqua-kangen-alcalina.com

mercoledì 7 aprile 2010

Come l'acqua alcalina agisce per prolungare la vita.

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ACQUA ALCALINA E ACIDO GASTRICO

Noi tutti sappiamo che invecchiamo e ci ammaliamo a causa dell`accumulo di acidità in eccesso nel nostro organismo e che l`alcalinità neutralizza l`acidità; perciò, bere acqua alcalina ha senso. Ma sappiamo come l`acqua alcalina agisce nel nostro corpo? Alcuni medici sostengono che il nostro acido gastrico annullerebbe comunque l`alcalinità e che, pertanto, bere l`acqua alcalina sarebbe inutile. Come replichiamo loro?

Ecco cosa accade nello stomaco:

Lo stomaco tende a mantenere il suo pH stabile intorno al valore di 4.0. Quando beviamo acqua alcalina ad elevato pH, il pH dell`acqua bevuta si abbassa, mentre quello gastrico aumenta. Questo aumento dipende da quanto alcalina è l`acqua che assumiamo. Appena il pH gastrico raggiunge il pH di 4.5, lo stomaco reagisce producendo più acido cloridrico, al fine di spingere nuovamente il suo pH al di sotto del 4.0.

La modalità con cui lo stomaco produce acido cloridrico è meglio nota alla categoria dei patologi, che a quella dei medici in generale. La formula chimica di produzione dell`acido cloridrico è:

HO2 + CO2 + NaCl = HCl + NaHCO3

Acqua, anidride carbonica e cloruro di sodio (sale da tavola) producono acido cloridrico e bicarbonato di sodio. L`acido cloridrico fluisce nello stomaco,il bicarbonato di sodio nella circolazione sanguigna.

[N.B.: È interessante come la formula di sopra sembri essere semplice, ma nessuno scienziato è in grado di ottenere in laboratorio acido cloridrico e bicarbonato facendo reagire acqua, anidride carbonica e sale. Solo le cellule vive possono realizzare tale reazione chimica. In laboratorio è possibile ottenere solo il contrario: aggiungendo acido cloridrico a bicarbonato di sodio, si otterranno immediatamente acqua, anidride carbonica e sale.]

Il bicarbonato di sodio svolge la funzione di tampone alcalino nel nostro sangue. Infatti, nel nostro sangue due tipi di tampone, quello acido e quello alcalino, costantemente controllano il pH sanguigno e lo mantengono costante sul valore di 7.365. Quando il sangue diviene troppo basico, il tampone acido fa in modo di abbassare il pH del sangue; viceversa, se il sangue diventa troppo acido, il tampone alcalino ne innalza il pH.

I tamponi alcalini sono formati dal bicarbonato (HCO3¯ ) in unione con minerali alcalini. I principali sono bicarbonato di sodio (NaHCO3), bicarbonato di potassio (KHCO3), bicarbonato di calcio (Ca(HCO3)2) e bicarbonato di magnesio (Mg(HCO3)2). Il tampone acido principale è l`acqua (H2O);pertanto non vi è penuria di tampone acido.

LA SCOPERTA DELLA DOTT.SSA LYNDA FRASSETTO

Nel 1996 la Dott.ssa Lynda Frassetto dell`Università della California in San Francisco ha scoperto che, con l`avanzare dell`età, dopo circa i 45 anni, perdiamo gradualmente i tamponi alcalini - i bicarbonati- nel nostro sangue. Intorno ai 90 anni perdiamo il 18 % di bicarbonati nel nostro sangue.

Un quantitativo insufficiente di bicarbonati nel nostro sangue riduce la nostra capacità di gestire (neutralizzare e scaricare) gli acidi che il nostro organismo produce. Questa è la causa dell`invecchiamento. L`età di 45 anni è l`età media in cui gli esseri umani iniziano a mostrare sintomi quali diabete, ipertensione, osteoporosi e molte altre malattie degenerative. E poichè non possiamo più gestire gli acidi, li accumuliamo nel nostro corpo, sotto forma di colesterolo, acido grasso, acido urico, urato, solfato, fosfato, calcoli renali, ecc.

Per maggiori informazioni sui benefici di acqua kangen

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domenica 4 aprile 2010

Acqua alcalina per rafforzare sistema immunitario

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Troppo spesso ci dimentichiamo delle parole di Pasteur. L` acqua alcalina può aumentare l` immunità alle malattie contagiose
Di questi tempi è un argomento per così dire “Hot”, caldo, molto caldo, addirittura radioattivo. I vari allarmi che le organizzazioni sanitarie globali lanciano di volta in volta paventando pandemia e mettendo alla gogna i vari polli e suini. Ricordiamoci però delle sempiterne parole di Pasteur: “Il terreno è tutto, il microbo è niente”.
In altre parole anziché vaccinarci proviamo a potenziare il nostro sistema immunitario. Un metodo semplice potrebbe essere quello di ingerire acqua alcalina. Diversi studi hanno posto l’accento sul fatto che le persone che bevono acqua alcalina hanno un`alta resistenza verso le malattie contagiose e si ammalano raramente.
E anche in caso di malattia la guarigione è molto più rapida del normale.

In Giappone, dove l`acqua alcalina è utilizzata da parecchi decenni come terapia di supporto negli ospedali, si sostiene che due siano i fattori che aumentano l’immunità alle malattie contagiose:

• un livello alcalino alto;

• l’aumento del livello di ossigeno apportato dall`acqua alcalina.

Ergo, bere acqua alcalina aiuterebbe il nostro organismo ad essere più resistente alle malattie contagiose. Anche in caso di contagio, l`acqua alcalina viene in aiuto. Infatti, quando il corpo è invaso da batteri estranei o virus, i linfociti dichiarano guerra agli invasori, e questa guerra causa delle perdite da entrambe le parti.
Le perdite sono cellule morte che sono acide.
Persone con un indice più alto di minerali alcalini nel sangue può neutralizzare facilmente i residui acidi, ripulire il corpo dalle tossine, ristabilire l`equilibrio acido-basico, irrobustire le difese immunitarie , debellare più facilmente l`infezione e tornare in salute più rapidamente.
Un attacco di influenza consuma minerali alcalini, è proprio per questo motivo che i medici raccomandano di mangiare banane per reintegrare il potassio perso (alcalino) durante e dopo gli attacchi influenzali.

Alla luce di queste considerazioni, l`acqua alcalina aiuta l`organismo ad essere più resistente alle malattie contagiose.

Per chi ha interesse ad approfondire l’argomento consigliamo il bel libro di
Sang Whang “Invertire l’invecchiamento”

Oggi grazie alla tecnologia giapponese ognuno può produrre ACQUA-KANGEN-ALCALINA da rubinetto di casa propria grazie al top riconusciuto degli ionizzatori,l`unico classificato APPARECHIATURA MEDICA: la LEVELUK SD501

Per maggiori informazioni visita:
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Colesterolo alto e benefici acqua alcalina

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L’eccesso di acidità nel nostro organismo spiegherebbe anche quello che è considerato uno dei più grandi problemi della civiltà occidentale: l’eccesso del livello di colesterolo nel sangue.
Come abbiamo visto il sangue acido tende a legare a sé il calcio dello scheletro per neutralizzare il pH troppo basso, ma il minerale dalle ossa può essere prelevato solo molto lentamente, soprattutto in certi casi di acidità acuta che potrebbero essere fatali. Quindi c’è bisogno di depositi di calcio più vicini e soprattutto disponibili a cedere il minerale in maniera più veloce, come per esempio le pareti dei vasi sanguigni. Ma quando il calcio delle pareti vascolari viene utilizzato, viene rimpiazzato dal colesterolo, una sostanza sempre presente e resistente all’acidità, al contrario del calcio.
Il problema nasce quindi se il nostro organismo deve giornalmente combattere con costanti livelli di acidificazione, perché è conseguentemente costretto a produrre maggiori quantità di colesterolo per cercare di sostituire il calcio utilizzato e proteggere le pareti dei vasi.
Una delle conseguenze più logiche è la classica arteriosclerosi, cioè un indurimento (sclerosi) della parete arteriosa che compare con il progredire ell’età.
Questo indurimento arterioso è la conseguenza dell’accumulo di tessuto connettivale fibroso a scapito della componente elastica, dovuto proprio al fatto che per mantenere spessore e elasticità dei vasi sanguigni, il colesterolo, mescolato alle scorie acide presenti nel sangue, viene depositato sulle pareti delle arterie. È un altro meraviglioso stratagemma (purtroppo frainteso) del nostro organismo, cioè quello di convertire gli acidi liquidi in acidi solidi, in modo che non si possano disciogliere nel sangue e fare danno; colesterolo e acido urico cristallizzato (responsabile di un altro problema, la gotta) sono un esempio di queste scorie indurite.
La medicina ufficiale, quando vede valori alti di colesterolo e acido urico, tenta di abbassarli con le medicine, non comprendendo che sono S.O.S. che il nostro organismo sta lanciando, e che dicono essenzialmente: meno cereali e più frutta/verdura/acqua!
Con il tempo le scorie induriscono le arterie, rendendole piano piano sempre meno elastiche, perdendo la loro capacità di mantenere fluido il sangue. Così, alcune sostanze presenti nel sangue cominciano a depositarsi e danno l’avvio al processo che porterà alla formazione della “placca”, un indurimento circoscritto della parete del vaso. Una volta formatasi, la placca tende ad accrescersi all’interno del vaso e a restringerne progressivamente il calibro, riducendo, di conseguenza, l’apporto di sangue, ossigeno e sostanze indispensabili alla vita di quei tessuti che l’arteria deve nutrire. Può accadere inoltre, che una placca, se particolarmente molle, si rompa ed i suoi frammenti “embolizzino”, cioè, trasportati dal sangue, vanno a chiudere i piccoli vasi situati più lontano.

È evidente quindi che alti livelli di colesterolo non sono il “diavolo”, ma una risposta fisiologica e protettiva dell’organismo all’acidità, che quindi non va combattuta con farmaci, ma semplicemente riequilibrando l’alimentazione e mangiando più cibi alcalini.

Il colesterolo alto è quindi solo una conseguenza e NON una delle cause primarie dei problemi cardio-vascolari, e non ha quasi nessun valore l’assunzione di alimenti specifici, visto che comunque l’80% è autoprodotto dall’organismo.

L’affermazione è pesante, visti i profitti delle sostanze anticolesterolo, le cosiddette statine, che rappresentano i farmaci in assoluto più venduti nel mondo, con un fatturato di circa 26 miliardi di dollari all’anno. Proprio per questo ho cercato delle controprove, dei dati riguardanti le popolazioni che ai nostri giorni attuano ancora la dieta paleolitica, cioè con un maggior apporto alcalino nella loro dieta, come per esempio gli aborigeni in Australia, oppure i Kung in Botswana (Africa) o gli Indios Yanomamo in Brasile. Se la teoria dell’equilibrio-acido base fosse vera, tutte queste popolazioni devono avere per forza livelli di colesterolo modesti, in quanto non hanno eccessi acidi da smaltire con il calcio osseo. In effetti è proprio così, dato che le analisi su questi arcaici cacciatori-raccoglitori hanno confermato che i loro livelli di colesterolo e anche di pressione sanguigna sono bassissimi.
Vorrei sottolineare che il record del colesterolo più basso del mondo (assieme ai pigmei dello Zaire) è proprio ad appannaggio degli Hadzabe, che ricordo, è la tribù della Tanzania che ancora beve una delle acque più alcaline del mondo, quella del lago Eyasi.

Considerato che per ovvie ragioni non possiamo abbeverarci da quella fonte è opportuno e auspicabile produrre Acqua Kangen, l’acqua buona, direttamente dal rubinetto di casa nostra.

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